Beverella è un progetto editoriale dedicato al mondo delle bevande: vino, birra, spirits, cocktail, caffè, tè, infusi, analcolici e nuove forme del bere contemporaneo. Nasce con l’obiettivo di raccontare il beverage come un territorio ampio, vivo, attraversato da cultura, mercato, abitudini sociali, ricerca, gusto e comunicazione. Non ci interessa osservare questo mondo solo dalla superficie del prodotto, ma anche da ciò che gli sta intorno: le persone che lo costruiscono, i linguaggi che lo accompagnano, i luoghi in cui prende forma, le occasioni in cui viene scelto, servito e condiviso.
Non vogliamo costruire un semplice archivio di notizie, né un contenitore generico di contenuti sul bere. Beverella nasce per leggere il settore con uno sguardo più largo: quello di chi considera una bottiglia, una miscela, un’etichetta, un ingrediente o una tendenza non solo per ciò che sono, ma anche per ciò che raccontano. Dietro ogni prodotto ci sono scelte, tecniche, territori, immagini, immaginari, abitudini e modi diversi di intendere il gusto. Raccontarli significa provare a restituire questa complessità senza renderla distante, cercando un equilibrio tra precisione e piacere della lettura.
Il progetto è promosso dall’Associazione Culturale Orizzonti Informatici e coinvolge professionisti della comunicazione, sommelier e appassionati di bevande. Questa combinazione è importante, perché Beverella nasce proprio dall’incontro tra competenze diverse: la capacità di leggere e raccontare un settore, l’attenzione al linguaggio, la conoscenza del vino e del beverage, la curiosità verso ciò che cambia nei consumi e nei mercati. È un progetto culturale, editoriale e comunicativo insieme, pensato per dare spazio a un mondo che spesso viene raccontato in modo troppo tecnico o, al contrario, troppo superficiale.
Un magazine sul beverage, ma non solo
Beverella è prima di tutto un magazine. Pubblica contenuti, approfondimenti, notizie e racconti legati al mondo delle bevande, con una prospettiva italiana e internazionale. Il nostro interesse non si ferma al prodotto in sé, ma si allarga al modo in cui viene percepito, comunicato, scelto, servito, acquistato e vissuto. Una bevanda può essere un fatto commerciale, certo, ma può essere anche un segno culturale: racconta un’abitudine, un territorio, una generazione, un rito sociale, una scelta di stile, a volte persino un cambiamento nel modo in cui le persone stanno insieme.
Per questo sul sito trovano spazio temi diversi: il vino e i suoi territori, le nuove tendenze nel mondo degli spirits, l’evoluzione del caffè, il ruolo crescente degli analcolici, la cultura del tè, la mixology, gli abbinamenti, gli eventi, le aziende, i luoghi e i linguaggi del settore. Il beverage è un mondo molto più ricco della sua superficie commerciale. Beverella prova a raccontarlo senza renderlo inutilmente complicato, ma anche senza impoverirlo. L’obiettivo è costruire contenuti leggibili, curati e utili, capaci di parlare sia a chi lavora nel settore sia a chi lo osserva da appassionato.
Accanto alla parte editoriale, Beverella sviluppa anche servizi legati alla comunicazione, alla visibilità e alla cultura del vino. Il progetto può dialogare con aziende, produttori, locali, eventi, consorzi e realtà del food & drink che desiderano raccontarsi meglio, costruire contenuti più solidi o proporre esperienze legate al vino e al beverage. Questa parte nasce in modo naturale dal lavoro editoriale: chi osserva ogni giorno un settore, i suoi codici e le sue trasformazioni, può aiutare anche a renderne più chiara la comunicazione.
Il nostro modo di lavorare
Crediamo in una comunicazione precisa, leggibile e non gridata. Nel beverage esistono già molte parole consumate dall’abitudine: qualità, tradizione, passione, innovazione, eccellenza. Sono parole che possono essere vere, ma da sole non bastano. Ci interessa capire cosa c’è dietro: quali scelte, quali differenze, quale visione, quale rapporto con il pubblico. Una cantina, una torrefazione, una distilleria, un birrificio o un progetto analcolico non diventano riconoscibili perché ripetono le parole giuste, ma perché riescono a dare forma a qualcosa di specifico.
Beverella nasce anche da questa esigenza: dare forma a contenuti che abbiano più sostanza, più contesto e più cura. Che si tratti di un articolo, di una pagina commerciale, di una degustazione o di un progetto di comunicazione, il punto resta lo stesso: rendere il mondo delle bevande più comprensibile, più interessante e più vicino a chi lo incontra. Non serve alzare il volume. Serve trovare il tono, scegliere le parole, capire il contesto e lasciare che ogni prodotto, ogni storia e ogni progetto possano essere letti con maggiore attenzione.
Collaborano con Beverella:
Edoardo Ardanese: Sommelier
Giovanni Fausti: Sommelier & growth hacker
Fabio Papalia: Marketing manager & wine enthusiast
Giovanna Pinto: SMM & wine enthusiast
Matteo Tarquini: Agronomo e fondatore di ColtivoBio
